ItinerAnnia, 60 gli stand attesi 50 mila visitatori

SAN GIORGIO DI NOGARO. Conto alla rovescia per “ItinerAnnia 2013”, la kermesse culturale-turistico-enogastronomica che prenderà il via giovedì 30 maggio per concludersi domenica 2 giugno, promossa dai Comuni di San Giorgio di Nogaro, Carlino, Castions di strada, Marano, Muzzana, Porpetto, e Torviscosa, che quest'anno punta a superare le 45 mila presenze per arrivare forse a 50 mila. La manifestazione, giunta alla XII° edizione, è una rassegna promossa al fine di valorizzare il territorio, proponendo le ricchezze della cultura della storia dell’ambiente delle attività produttive ed artigianali: fare sistema legati idealmente dalla vecchia via romana Annia, che congiungeva la fiorente Aquileia a Concordia Sagittaria e poi giù verso la capitale passando per questi territori.
Già una sessantina gli stand espositivi richiesti, tra enogastronomia, artigianiato e commercio, che faranno diventare il centro di San Giorgio (chiuso al traffico) una grande vetrina, mentre Villa Dora, sarà il cuore pulsante degli eventi culturali, con mostre e spettacoli. Il Cai, sezione di Cervignano “Giusto Gervasutti”, in seno alle iniziative dell’associazione nazionale che compie 150 anni di fondazione, farà da apripista agli eventi con la mostra, che verrà inaugurata sabato, alle 17.30, nell'atrio del municipio su “Obiettivo Antartide: i segreti del continente di ghiaccio”, foto scattate per National geographic dal Paul Nicklen, alla presenza dei rappresentanti del Cai e dei responsabili del Museo nazionale dell'Antartide di Trieste.
Verranno espose foto storiche, meteoriti, fossili e rocce, abbigliamento e attrezzature tecniche messi a disposizione dalla Fondazione Ignazio Piussi e dal geologo-esploratore Marcello Manzoni. Seguirà, alle 18.30, in sala consiliare, l'incontro con Gianguido Salvi su “La conquista del continente di ghiaccio”.
«Il Comune di San Giorgio - dice il sindaco Pietro Del Frate -, anche con il sostegno di alcune realtà produttive locali, non si è piegato alle logiche regressive della crisi, ma ha continuato a credere e a investire sul valore di unità e sulle prospettive di “futuro” di ItinerAnnia. Non in un gesto velleitario, ma grazie alla straordinaria forza che ci deriva dal fatto che non siamo soli, perchè da sempre a condividere questo progetto ci sono altri comuni, uniti da quel filo storico, insieme reale e virtuale, che è la via Annia: siamo un sistema territoriale omogeneo, capace di cogliere questa occasione privilegiata per mettere in sequenza e “in vetrina” la ricchezza di un comprensorio di “terra” e di “acqua”».
Francesca Artico
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