«La guardia medica deve essere garantita»
CLAUT. Ripristino delle guardie mediche e dei servizi essenziali in Valcellina e posizionamento di un’ambulanza a servizio della Val d’Arzino: è quanto avanzato dai primi cittadini dei comuni ubicati nei due territori montani nel corso del tavolo di concertazione coi vertici di Ass 6 e Azienda ospedaliera.
Un vertice che, però, non basta ai sindaci, che hanno infatti inoltrato una richiesta d’incontro urgente col nuovo assessore regionale alla salute, Maria Sandra Telesca, perché «la cessazione del servizio notturno di guardia medica, dal primo maggio, nelle sedi di Claut e Anduins è stata profondamente disapprovata e criticata dalla popolazione e dagli amministratori locali, sebbene resti assicurato il servizio diurno di continuità assistenziale nei giorni festivi e prefestivi».
«L’assessore Talesca ha indicato come prioritario il rilancio dei distretti e un supporto più significativo per la cronicità – ha commentato anche a nome dei colleghi Gionata Sturam, sindaco di Claut –. Come ha sostenuto anche il primo cittadino di Maniago, Andrea Carli, presidente del distretto Nord, cioè quello su cui la scure dei tagli si è abbattuta in maniera molto drastica nell’ultimo ventennio, le istanze del territorio e i bisogni dei cittadini devono essere il primo parametro di programmazione sanitaria e sociale. Auspichiamo, quindi, che venga intavolata una discussione proficua e siano rimesse in discussione anche le recenti scelte dell’Azienda, che, ancora prima di conoscere la composizione della nuova giunta regionale, ha deciso di chiudere le guardia mediche di Claut e Anduins».
Sturam ragiona in un’ottica più ampia di montagna ed evidenzia come «la Valcellina non si possa sentire più al sicuro perché è presente un mezzo di soccorso a Cimolais. Se davvero si vuole invertire il trend di spopolamento delle vallate, ci devono essere servizi, prima di tutto sanitari, all’altezza dei residenti – ha rimarcato –. Siamo quindi al fianco della Val d’Arzino per vincere la battaglia della nuova ambulanza, perché la montagna può vincere questa partita soltanto se porta unitariamente le proprie istanze in Regione, dove la nostra realtà può contare su due sindaci storici, come Sergio Bolzonello e Paolo Panontin. Avendo guidato due comunità – ha concluso – sanno più di altri cosa significhi dare risposte concrete e immediate a una cittadinanza, che non si sente più sicura di vivere nel proprio paese». ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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