A Lignano e a Grado assegnata la bandiera blu

Per il ventiquattresimo anno si confermano tra le spiagge al top in Italia per limpidezza delle acque e servizi garantiti a turisti e bagnanti

UDINE. Per il ventiquattresimo anno Lignano e Grado si confermano tra le spiagge al top in Italia per limpidezza delle acque e servizi garantiti a turisti e bagnanti. Anche per il 2013, il Friuli Venezia Giulia potrà dunque far sventolare due Bandiere Blu, riconoscimento attribuito annualmente alle migliori località rivierasche d’Italia.

I vessilli – veri e propri sigilli di qualità apposti dalla Fondazione per l’educazione ambientale (Fee) – sono stati consegnati ieri a Roma ai sindaci dei 135 Comuni che potranno fregiarsi dell’ambito riconoscimento. Per le due località balneari regionali, capaci lo scorso anno di attrarre complessivamente circa 3 milioni 800mila turisti, si tratta della ventiquattresima presenza (su ventisei edizioni dell’iniziativa della Fee) nel gotha delle spiagge del Belpaese. Anche a livello di marketing turistico, la Bandiera Blu rafforza l’immagine del Comune che la riceve, risultato finale di uno studio condotto da ricercatori delle università di Urbino e di Perugia. Fondamentali alcuni indicatori presi in considerazione per poter assegnare il riconoscimento: solo acque «eccellenti» e regolari campionamenti effettuati nel corso della stagione estiva costituiscono le imprescindibili condizioni preliminari che permettono di accedere alle successive valutazioni.

A rappresentare ieri Lignano nella cerimonia di consegna delle Bandiere Blu c’erano l’assessore comunale al turismo, Massimo Brini, e il responsabile dell’Ufficio ambiente, Moraldo Bradaschia. «A pochi giorni dall’inaugurazione ufficiale della stagione balneare 2013 – ha commentato Brini –, Lignano Sabbiadoro si conferma spiaggia di qualità garantita anche da un organismo internazionalmente riconosciuto quale è la Fee. Non può esserci battesimo migliore per il turismo della nostra regione, un risultato importante che tutta la località contribuisce a conseguire con grande impegno e per tutto il tempo dell’anno». Sulla stessa lunghezza d’onda il sindaco della località balneare, Luca Fanotto: «Il turismo rappresenta una delle principali leve dell’economia della nostra regione e del nostro Paese. Il fatto che sia cresciuto il numero delle Bandiere Blu in Italia è un segnale positivo che va incentivato – rileva il primo cittadino lignanese –. Le nostre spiagge e il nostro mare sono un patrimonio di qualità superiore e vanno offerti e raccontati al mercato con determinazione ed efficacia così da capitalizzare gli sforzi di tutti coloro che lavorano per l’ottenimento di questo riconoscimento», ha sottolineato il sindaco di Lignano, che conta nel 2013 di recuperare la lieve flessione di arrivi e presenze (-2 per cento) fatta registrare nella passata stagione estiva.

Un calo che non ha interessato invece Grado, che nel 2012 è riuscita addirittura a incrementare il numero di turisti rispetto all’anno precedente. Soddisfatto per l’attribuzione dell’ennesimo riconoscimento (il ventitreesimo consecutivo) il sindaco dell’Isola d’Oro, Edoardo Maricchio, che a Roma non ha però mandato nessuno, per evitare di pesare sulle casse municipali: «La Bandiera Blu premia l’impegno e l’attenzione riservati dall’amministrazione comunale per tutti quegli aspetti che concorrono all’assegnazione del premio: dalla raccolta differenziata al campionamento delle acque, fino all’abbattimento delle barriere architettoniche. Siamo contentissimi e particolarmente orgogliosi, anche perché siamo la località più premiata in Italia». Poi un auspicio: «Siamo sicuri che la nuova giunta regionale saprà darci una mano, per fare in modo che Grado diventi ancor più funzionale e bella: manca qualcosa sotto il profilo delle infrastrutture e in particolare siamo un po’ carenti per quel che riguarda i parcheggi, ma ci stiamo già attrezzando».

La crisi rischia di riverberarsi sulla stagione balneare gradese? «Il turismo straniero, stando alle prime sensazioni, pare tenere – risponde Maricchio –. Speriamo in una ripresa delle prenotazioni italiane, che al momento procedono piuttosto a rilento: la sfavorevole congiuntura economica, evidentemente, si sta facendo sentire».

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