Scuola, garantiti bidello e rientri

FIUME VENETO. «Nell’ambito della scuola, che consideriamo una priorità, garantiremo i budget necessari allo svolgimento di tutte le attività, a partire da quella dei pomeriggi integrativi per i ragazzi delle scuole medie e della necessità di un bidello alla scuola di Cimpello». Lo afferma il sindaco Christian Vaccher, che assieme all’assessore all’Istruzione, Manuel Giacomazzi, ha avuto un incontro con il dirigente dell’istituto comprensivo, Pietro Fagotto.
Dalla panoramica sulla scuola fiumana sono emerse principalmente due problematiche, che Vaccher ha intenzione, stando alle sue parole, di affrontare e risolvere già nei prossimi giorni. La questione rientri pomeridiani alle medie, per il prossimo anno scolastico, era emerso anche in campagna elettorale: era stato soprattutto il Pd, a mettere in guardia sul fatto che la dirigenza non avrebbe potuto contare sull’appoggio del Comune per organizzare tutti e tre gli attuali pomeriggi di doposcuola. In particolare, sarebbe venuto a mancare uno dei tre pomeriggi. Polemica già emersa lo scorso anno, ma il Comune aveva risposto che i rientri non erano in dubbio. Situazione ereditata da Vaccher: «Anche se il bilancio va ancora chiuso – annuncia il sindaco –, è nostra intenzione assicurare la copertura totale della spesa per i rientri. Garantiremo, in pratica, la spesa per la cooperativa che si occupa della sorveglianza nell’orario della mensa, in modo che risultino a disposizione per la sorveglianza nel corso dei pomeriggi le ore degli insegnanti».
Altra questione, il bidello a Cimpello, nella cui scuola, tra l’altro, quest’anno non c’è il problema dei pochi iscritti alla prima, fatto che negli ultimi anni metteva a rischio l’apertura del plesso, con conseguente mobilitazione dei genitori. Quest’anno, il numero di iscritti è buono e la questione non si pone. Non resta che risolvere la questione del bidello. «La Provincia già si è mostrata attenta più volte alla problematica – continua Vaccher –: essendo ridotto l’organico all’istituto comprensivo, l’ente intermedio ha consentito in passato di coprire questa necessità grazie all’impiego di un lavoratore socialmente utile. E’ quanto chiederemo di fare anche per il prossimo anno scolastico».
Andrea Sartori
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Riproduzione riservata © Messaggero Veneto








