Vandali in casa di 3 sorelle: «Qualcuno ci vuole male»

Pasiano, nel mirino l’abitazione delle Bolzan in via Pradolino: tre volte in 5 anni. Distrutte la porta d’ingresso e quella laterale, ma non è stato portato via nulla

PASIANO. E’ successo di nuovo, a distanza di 5 anni. Atti di vandalismo sono stati compiuti ai danni dell’abitazione delle sorelle Bolzan, in via Pradolino 66, nell’omonima località di Pasiano, si trovano alcune case e una piccola zona artigianale. Ignoti, approfittando dell’assenza delle tre sorelle proprietarie, Nadia, Fulvia e Donatella, hanno distrutto la porta d’ingresso e quella laterale.

Rientrando dal lavoro, l’altro giorno, Nadia Bolzan, che ha scoperto il fatto, ha constatato che da casa non mancava nulla. A quel punto non restava altro da fare che porgere denuncia contro ignoti per violazione di domicilio e danneggiamenti alla stazione dei carabinieri di Prata di Pordenone, competente per questo territorio.

La mente delle tre sorelle torna indietro nel tempo, a 5 anni fa, quando nel giro di una settimana si verificarono i primi due episodi, simili al terzo di pochissimo tempo fa. «Ci hanno distrutto le porte – ha spiegato Nadia – quando sono rientrata dal lavoro ho trovato l’ingresso e la porta laterale sfondati. In più sembrava che a casa nostra fosse passato un uragano. Hanno staccato tutti i quadri gettandoli per terra. Robe da impazzire».

Perché avercela con le tre sorelle Bolzan? Nadia, alla quale è intestata l’abitazione, ha trovato una motivazione. «Ci vogliono male perché siamo unite tra noi e lavoriamo. I danneggiamenti sono opera di chi è rimasto senza lavoro, ne sono convinta. Noi però non abbiamo mai fatto male a nessuno. Lavorare è per caso diventata una colpa?» Con i vicini di casa ultimamente ci sono stati dei piccoli contrasti. «Ma loro – ha aggiunto Nadia Bolzan – non farebbero male a una mosca».

E così, dopo la denuncia ai carabinieri, le tre sorelle hanno trascorso la prima notte al freddo, nelle loro camere. «Non siamo riuscite a dormire – ha riferito Donatella Bolzan, un’altra delle sorelle – stiamo provando le stesse sensazioni di 5 anni fa. Siamo vittime dei dispetti della gente. Volevo anche cercare il sindaco, Claudio Fornasieri, ma poi ho temuto che si potesse comportare come 5 anni fa; quando ci promise di darci ascolto, salvo non più richiamarci».

Per Donatella non possono essere solo ladri, e racconta un altro inquietante episodio avvenuto pochi mesi fa. «Ma quali ladri – sbotta Donatella – siamo circondati da gente che ci vuole male. Sulla macchina, a gennaio, mi sono ritrovata il finestrino sfondato. Questi sono dispetti, e non tentativi di furto. Sicuramente sarà stata opera di qualche geloso, o meglio invidioso della nostra vita».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Riproduzione riservata © Messaggero Veneto