I colleghi di Michela: sarai con noi in ogni missione

Folla a Ruda per i funerali dell’infermiera del 118 morta con la moto in Alto Adige Gli amici della Croce verde: la cosa più grande che ci hai insegnato è l’umanità
Bonaventura Monfalcone-10.05.2013 Funerale Michela Muchiutti-San Nicolò di Ruda-foto di Katia Bonaventura
Bonaventura Monfalcone-10.05.2013 Funerale Michela Muchiutti-San Nicolò di Ruda-foto di Katia Bonaventura

CERVIGNANO. Una folla, ieri pomeriggio, ha accolto, nella chiesa di San Nicolò di Ruda, il feretro di Michela Muchiutti, l’infermiera cervignanese di 42 anni che ha perso la vita lunedì pomeriggio, vicino a Bressanone, in un incidente stradale. La donna, in sella alla sua moto, si era scontrata con una vettura che proveniva dalla direzione opposta. Centinaia di persone, tra parenti, amici, colleghi di lavoro e conoscenti hanno portato il loro ultimo saluto a Miky, così la chiamavano gli amici più cari. C’erano anche i sindaci di Ruda, Palmina Mian, e di Cervignano, Gianluigi Savino. La chiesa della frazione, dove abita la famiglia Muchiutti, non è riuscita a contenere tutti i presenti.

La messa è stata celebrata da don Pietro Facchinetti, parroco di Ruda, assieme a don Morris Tonso, cappellano di Cervignano. «Di fronte a questi drammi – ha commentato don Pietro, durante l’omelia – non ci sono risposte, ci si deve affidare alla fede che deve aiutarci a trovare la forza per proseguire nel nostro cammino». A margine della cerimonia funebre, don Morris ha aggiunto: «La grande partecipazione della gente testimonia la grandezza d’animo di questa donna che ha saputo fare tanto del bene agli altri».

Tutte schierate in divisa le associazioni di soccorso regionali (118, Croce Verde, Croce Rossa, Sogit e Misericordia), i Vigili del Fuoco, la Protezione civile, l’Aeronautica Militare e il Soccorso Alpino. I colleghi del 118, della Croce Verde e dell’elisoccorso si sono posizionati ai lati dell’altare per poter stare vicini a Michela fino alla fine.

Impossibile trattenere le lacrime ascoltando le parole di Manola Sgubin, rappresentante dei volontari della Croce Verde. «Michela ha fatto tanto per la nostra associazione – le sue parole – la professionalità, la dedizione e la pazienza erano le sue caratteristiche ma la cosa più importante che ci ha insegnato è l’umanità».

Giuliana Pantanali, coordinatore della centrale operativa del 118 ed elisoccorso, era una delle amiche più care di Michela. «Eri la mia amica più cara – ha detto, in lacrime – con te condividevo l’amore per il nostro lavoro, quel lavoro che ci ha permesso di conoscerci e di volerci bene. Siamo annientati dal dolore, violentati dalla tua morte che ci appare così assurda. Saremo forti perché tu ci hai insegnato che con le unghie e con i denti possiamo superare i momenti difficili. Sarai con noi in ogni missione, in ogni soccorso. Arrivederci Miki, fai buon volo».

Le parole del fratello, Andrea, sono arrivate al cuore dei presenti. «Sono sempre stato orgoglioso di te, aiutare gli altri era la tua missione. Quel maledetto 6 maggio tutti quelli che ti conoscevano hanno perso qualcosa ma forse c’è una persona che più di tutte sentirà la tua mancanza. Parlo della tua principessina Syria. Sarà dura spiegarle che la zia non tornerà più, anche se so che sarai il suo angelo custode. Ti voglio bene sorellona mia, te ne vorrò sempre».

Ad accompagnare Michela fuori dalla chiesa sono stati i colleghi dell’elisoccorso. Lungo il tragitto fino al cimitero, in un silenzio irreale, si sono alternati gli infermieri del 118 e della Croce Verde. Tanto dolore, tante lacrime ma anche la consapevolezza che Michele continuerà a vivere per sempre nel ricordo e nel cuore di chi le ha voluto bene.

Elisa Michellut

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