Rivolta su Fb: la rotonda ci costa 100 mila euro

SACILE. «La mancata realizzazione della rotatoria di viale Zancanaro ha provocato un danno di oltre 100 mila euro». Topografi in azione per i rilievi sotto la magnolia del vialone e la Sacile che “conta” tira le somma sui social media. Costi da choc. «Il Comune di Sacile dovrà pagare all’impresa appaltatrice 100 mila euro: come indennizzo per la mancata realizzazione dei lavori – annuncia su Fv Gregorio Giust –, in quanto il lavoro era stato assegnato con regolare contratto e, giustamente, l’impresa di Tramonti chiede i danni”.
Si pensa ai lavori per rimettere in sesto i marciapiedi del viale, ma la rotonda negata all’incrocio con via Carducci non placa le polemiche: quelle sui costi. «Se si potessero dirottare i soldi della rotonda in viale Zancanaro al rifacimento di strade e marciapiedi – propone Daniela Giust che ha animato i banchetti della petizione No-rotonda – sarebbe il massimo».
E vai con molti se e ma, sul futuro del viale che è un mix di totem e tabù, a Sacile. «Il progetto prevedeva, oltre alla rotatoria, il rifacimento dei marciapiedi a lato della media Balliana-Nievo – sfodera il progetto da riciclare Gregorio Giust –. La ciclopista da San Liberale al centro di Sacile e il cambiamento della viabilità, trasformando viale Trieste in senso unico». Invece, niente. Liviana Covre la professoressa che ha appeso alla fronde della magnolia i versi di mille poeti, risponde picche. «Se qualcuno vi indica la luna, guardate la luna e non il dito puntato a indicarla: lo dice un proverbio orientale».
Il “vaffà” è gentile. «Ma va – posta in diretta il tecno-inventore Giust – io vi manderei il conto. Avete creato un danno a tutti i sacilesi e il bello è che non avete coscienza di questo. Tanto siete presi dalla vostra presunzione di essere depositari del sapere».
E parte l’attacco di Quinto Ioncoli. «La convinzione dei sapientini di non sapere li trasforma in saccentini. Probabilmente abbiamo avuto delle cattive maestrine». E Covre: «Peccato non siate venuti al mio liceo: ci saremmo divertiti». Fa da paciere Dino Sandrin. «Lasciate perdere la polemica – intima –. I giudici hanno già sentenziato, ricorrete in appello se vi sentite vittime di una sentenza ingiusta e nel frattempo, se proprio la volete, una rotonda fatevela in giardino».
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