Mister preferenza è Sergio Bolzonello

L’ex sindaco di Pordenone a quota 9 mila 300 voti, un record assoluto. L’altro exploit è dell’assessore uscente Riccardi con 6 mila 500 consensi

PORDENONE. È il leader indiscusso dei consensi, ai vertici di ogni formazione politica, e non solo nella “sua” Pordenone (dove comunque arriva a 3.500). È Sergio Bolzonello, a quota 9 mila 300 preferenze, che supera ciò che in passato era stato il record di Gianfranco Moretton (piú di 7 mila consensi). Un successo dichiarato, personale prim’ancora del Pd con il quale i rapporti non sempre sono stati idilliaci. Un risultato che conferma la bontà della scelta della Serracchiani che, in campagna elettorale, lo aveva già indicato come suo vice.

Un anno di assenza dal municipio, che Bolzonello ha lasciato nella primavera del 2012, non ha appannato né visibilità né appeal dell’ex sindaco che ha catturato tutto il possibile in una provincia che, comunque, rimane di centro-destra. Al secondo posto nella classifica dei record c’è Riccardo Riccardi.

Assessore alla viabilità e infrastrutture nella giunta Tondo, Riccardi si è confrontato per la prima volta con l’elettorato che, evidentemente, ha ben giudicato il suo agire assegnandogli la “palma” del primo degli eletti nella coalizione di centro-destra (non considerando, ovviamente, i candidati alla carica di presidente) con oltre 6 mila 500 preferenze.

A Pordenone. Il vicepresidente della giunta Tondo, Luca Ciriani, fa il “pieno” nel Pdl pordenonese con oltre 3 mila 600 preferenze staccando e di molto Elio De Anna, altro assessore uscente che si è fermato a 1.970. Sorprendente l’affermazione di Markus Maurmair, sindaco di Valvasone, sopra i mille e 400 voti, che ha sopravanzato due consiglieri uscenti, Paolo Santin e Franco Dal Mas. In casa Pd, dietro a Bolzonello è arrivato Daniele Gerolin, consigliere uscente e già sindaco di Sesto al Reghena, con poco meno di mille e 900 preferenze; poi c’è Renata Bagatin, nel recente passato leader dei pensionati della Cgil del Friuli Venezia Giulia con piú di 1.400 voti.

In casa M5S Eleonora Frattolin ha ottenuto 774 voti, mentre l’uscente della Lega Nord Mara Piccin strappa un brillante risultato personale con oltre 3 mila preferenze, record di consensi tra gli elettori padani. Bene Gino Gregoris, ex sindaco di San Vito che con i suoi mille e cento voti è al primo posto per i Cittadini. Gli oltre 1.500 consensi non basteranno per riportare in consiglio l’ex vicepresidente del Consiglio Maurizio Salvador, Udc. Valter Santarossa, già presidente di Insiel, è primo per Autonomia responsabile con 574 voti, mentre in Sel è Vanni Tissino a intercettare il numero maggiore dei consensi.

A Udine. In casa Pdl dietro Riccardi il primo in classifica è Alessandro Colautti, ma con qualche migliaio di voti in meno, si ferma infatti poco sopra i 2 mila 200; piú sotto c’è Roberto Novelli. Nelle file del Pd è Cristiano Shaurli a posizionarsi al primo posto con poco meno di 2 mila 500 preferenze, sorpassando l’ex assessore regionale Franco Iacop e il sindaco di Codroipo Vittorino Boem, che comunque fa meglio del vice sindaco di Udine Martines. Bene Barillari, Udc, sopra i mille 600 voti, e in casa Lega Nord l’ex assessore Violino intercetta piú di mille e 100 consensi.

A Trieste. Roberto Dipiazza, già sindaco della città capoluogo, traina Autonomia responsabile, la lista che è scesa in campo a sostegno di Renzo Tondo. Sue infatti le 5 mila 176 preferenze che gli assicurano peraltro un seggio in consiglio regionale. Dipiazza stacca di molto l’assessore uscente al turismo Federica Seganti, capolista della Lega Nord, che raccoglie solo 726 preferenze. Meglio di lei fa Bruno Marini, 982 voti, capolista del Pdl per Tondo presidente, e ancor di piú l’ex assessore al Lavoro Alessia Rosolen, capolista di Un’altra regione, con 1.342 voti. Ottimo successo personale, oltre che di lista, per Franco Godega, Pd. Nella lista Cittadini per Debora Serracchiani emerge Emiliano Edera con 730 consensi personali.

Giulio Lauri con 365 voti è il piú votato di Sel con Vendola, mentre Igor Gabrovec è in assoluto il leader di Slovenska Skupnost con le sue 1.632 preferenze, ovvero mille e 400 in piú di Pisani, arrivato secondo. Il Movimento 5 stelle non sfonda neanche a Trieste. Il capolista Andrea Ussai raccoglie mille e 73 voti, A Gorizia. È Sara Vito che si è rivelata essere il candidato il piú votato in provincia di Gorizia. L’esponente del Pd conquista 1.956 preferenze, distaccando anche se non di molto i colleghi di partito Diego Moretti e Omar Greco. Nell’isontino i Pd in verità di distingue per compattezza, per essere una squadra.

Al secondo posto tra i piú votati c’è Rodolfo Ziberna, Pdl, che raccoglie 1.813 preferenze. Tutti gli altri candidati dei vari partiti e movimenti ottengono affermazioni molto più modeste. Zotti, Lega Nord, chiude a 514 voti; Longo, Pensionati, arriva a 112 Zappalà, Udc, 553; Bergamin, Cittadini, 594; Croncoli de Stenbrun per Idv 97, Dal Zovo M5S 501, Un’altra regione con Arrigoni 125.

A Tolmezzo. Nel “feudo” di casa Renzo Tondo ha fatto bene, ma l’esito non è risultato sufficiente per garantire la conferma all’ex sindaco del capoluogo della Carnia. Ma i candidati capolista della coalizione hanno rivelato essere ottime “macchine da voti”. Luigi Cacitti, Pdl, ha ottenuto da solo 1.430 preferenze, contro le 366 di Francesca Comello. Ottimo anche il risultato di Roberto Revelant, capolista di Autonomia responsabile, con 1.701 voti personali. Si è fermato a 926 Stefano Mazzolini, Lega Nord, mentre Scarsini, Udc, ha ottenuto 156 voti. Un contributo a Tondo è arrivato anche da Franco Baritussio, La destra, con 762 voti personali. Recordman di preferenze in Carnia è stato però Enzo Marsilio, già consigliere regionale e assessore della giunta Illy, che ha intercettato 2 mila 312 preferenze.

Il piú votato dei Cittadini è stato Dario De Alti, 611 voti, e nell’Idv Lista Di Pietro, Angelo Dondoni, 33. Franco D’Orlando, di Un’Altra regione per Bandelli presidente, ha ottenuto 191 voti, mentre il M5S, con Aulo Cimenti, ha superato il migliaio di voti, per la precisione 1.059.

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