A causa della neve già molti caprioli e volpi trovati morti

FORNI DI SOPRA. Neve e danni collaterali. Le abbondanti precipitazioni causano danni collaterali alla selvaggina. Ogni primavera infatti vengono trovati resti, carcasse o scheletri di animali...

FORNI DI SOPRA. Neve e danni collaterali. Le abbondanti precipitazioni causano danni collaterali alla selvaggina. Ogni primavera infatti vengono trovati resti, carcasse o scheletri di animali selvatici che sono morti durante l’inverno a causa della neve. In questi giorni il corpo forestale del centro dolomitico ha ritrovato sul territorio già una mezza dozzina di caprioli, per lo più animali di un anno, e alcune volpi deceduti. Le loro carcasse vengono quindi raccolte e trasportate a Cornino per cibare gli avvoltoi. Gli animali morti vengono ritrovati per lo più nei pressi delle case, dove la selvaggina si avvicina per cercare del cibo. Lo stato della neve, fitta e bagnata, ha ricoperto tutti gli habitat, anche le zone sotto gli alberi dove generalmente la fauna si ripara e va alla ricerca di cibo, erba secca e cortecce, per cui in molti si avvicinano alle case del paese. Non manca chi cerca di rifocillarli, lasciando nei pressi dei pascoli, vegetali e frutta. «Ma spesso – fa sapere la forestale – gli animali si cibano anche di gemme e di alcune siepi sempreverdi che però hanno le foglie gelate che provocano problemi al sistema digestivo, sino anche al decesso».(g.g.)

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