Edipower: il Lumiei tornerà quello di prima

Sauris, rassicurazioni ai sindaci, ma le preoccupazioni per il futuro rimangono. Sono 75 i chili di pesce morto raccolti, la trota fario non potrà essere reintrodotta

SAURIS. «Il torrente Lumiei tornerà quello di prima». Lo assicura Edipower che ieri ha così risposto, in un incontro con i sindaci interessati dallo svaso della diga di Sauris (presenti quelli di Sauris, Ampezzo, Socchieve e Villa Santina, assenti quelli di Preone e di Enemonzo) e la stampa, al sindaco di Ampezzo, Michele Benedetti, che aveva ricordato i timori già espressi in conferenza dei servizi a riguardo, le proteste dei pescatori di Ampezzo e chiesto che il Lumiei fosse ripulito da ogni traccia di limo.

Anche il sindaco di Sauris, Stefano Lucchini, ha caldeggiato il ripristino dell’intero asse del Lumiei. Edipower ha spiegato che effettuerà delle “cacciate” d’acqua controllate in autunno, quando ci sarà più acqua disponibile, e ogni intervento necessario.

Sulla moria di pesci per Edipower essa riguarda quasi solo il lago: il recupero di pesce morto sarebbe di 75 kg, circa 400 esemplari, di cui il 95% cavedani e barbi ed il 5% trote fario. Sui macroinvertebrati bentonici del torrente, organismi acquatici che sono indicatori della qualità dell’acqua e costituiscono il cibo dei pesci, operazioni come queste, ammette Edipower, ne compromettono un 90-95%, ma in qualche mese, secondo la società, la situazione torna quella di prima (il presidente dell’Ente tutela pesca aveva parlato di almeno due anni).

Edipower ha evidenziato che l’operazione in corso è indispensabile per il funzionamento della diga e la sicurezza del territorio riferendo che le acque marroni e dense del Lumiei di inizio mese sono state causate da portate d’acqua 4 volte superiori alla media del periodo che hanno trascinato a valle più limo del previsto in concentrazioni molto superiori a quelle attese (dai 5-7 g/l previsti sui due mesi di attività, in quei giorni si è arrivati a 30-40g/l). L’intervento terminerà prima dei due mesi. Dei 50 mila mc di sedimento nella diga, 20 mila sarebbero già scesi, ne mancherebbero 30 mila, di cui 10-15 mila in carico al cantiere in corso. Da lunedì sono iniziate le operazioni con le lance nella diga. Edipower ha assicurato che tutto è sotto controllo, con parametri ampiamente nella norma.

Benedetti ha riferito di un contatto quotidiano con Edipower, ma ha sottolineato la necessità che tutti i soggetti interessati siano informati tempestivamente. Infatti le maggiori portate hanno spostato la zona di deposito dei limi dal Lumiei al Tagliamento, ciò ha richiesto interventi per impedire che essi raggiungessero le acque del Tagliamento, ma diversi Comuni non ne sono stati informati subito. Una nuova conferenza dei servizi si terrà il 20 febbraio. Nel lago la trota fario sarà reintrodotta, mentre nel torrente sarà immessa solo la trota marmorata, perché, ha spiegato Paolo Stefanelli dell’Ente tutela pesca, la fario non è autoctona e le direttive comunitarie ne impediscono l’immissione in corsi d’acqua naturali. Questo aspetto è molto avversato dai pescatori locali che vogliono invece la fario, non vedendo comunque nel Lumiei l’habitat della marmorata.

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