«Province, finalmente qualcosa si muove»

«Finalmente qualcosa si muove nell’ottica di una riforma complessiva degli enti locali nella Regione». A dirlo è Paola Schiratti, consigliera provinciale dell’Italia dei valori, che poi aggiunge:...

«Finalmente qualcosa si muove nell’ottica di una riforma complessiva degli enti locali nella Regione». A dirlo è Paola Schiratti, consigliera provinciale dell’Italia dei valori, che poi aggiunge: «Davanti alla quinta commissione regionale si sono alzate le voci dei consiglieri di minoranza favorevoli a commissariare la Provincia di Udine dalla primavera 2013 e a evitare le elezioni in attesa della riforma dell’ente intermedio. E’ un passaggio importante. Ora la commissione e il consiglio discutano della possibilità di approvare il riordino delle autonomie locali in questa legislatura. E’ prevista anche da noi la trasformazione delle Province in enti di secondo livello amministrate da sindaci in attesa di una legge costituzionale che ne decida la soppressione. L’obiettivo di rendere gli apparati burocratici più snelli ed efficienti è una richiesta che viene dal mondo dell’economia e dalla cittadinanza a livello nazionale e locale. Come fa il presidente di Confartigianato Udine, Tilatti, che protesta per i ritardi dei pagamenti degli enti pubblici alle imprese».

«L’esistenza delle Province, che in molti ambiti funzionano per trasferimento di risorse regionali, che poi a loro volta redistribuiscono a Comuni, ad associazioni, parrocchie, comitati - aggiunge Paola Schiratti - non è utile al buon funzionamento della burocrazia che deve dare i servizi necessari con efficacia e in tempi rapidi. Inoltre la rivisitazione complessiva degli enti locali comporta come conseguenza una serie di interventi anche in apparati statali come scuole, forze dell’ordine, prefetture, tribunali nell’ottica della migliore resa dei servizi e del risparmio dei costi della politica e della burocrazia. E’ una riorganizzazione necessaria. Non può la giunta Tondo, per accontentare la Lega e il presidente Fontanini, disattendere a un passaggio, richiesto a gran voce, che vede impegnato l’intero paese».

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