Schiratti (Idv): la Provincia del Friuli non serve a nulla

«La grande Provincia del Friuli, con Gorizia, Pordenone e Udine non serve: sarebbe soltanto un poltronificio, un doppione della Regione»: è l’opinione di Paola Schiratti, consigliera provinciale dell’...
ANTEPRIMA Udine 15-11-2010 Provincia consiglio e protesta
ANTEPRIMA Udine 15-11-2010 Provincia consiglio e protesta

«La grande Provincia del Friuli, con Gorizia, Pordenone e Udine non serve: sarebbe soltanto un poltronificio, un doppione della Regione»: è l’opinione di Paola Schiratti, consigliera provinciale dell’Idv, all’indomani dell’intervista rilasciata dal presidente della Provincia, Pietro Fontanini, al “Messaggero Veneto”.

«In quel progetto - afferma la Schiratti - Fontanini vede la panacea dei mali causati dalla cattiva amministrazione regionale e, in parte, provinciale, tant’è che 6 è il misero voto che si dà. Ma i veri problemi - continua - stanno altrove: gestione regionale delle risorse, mancata produzione di interventi legislativi e regolamentari da parte della Regione, assenza di programmazione in settori fondamentali, dall’economia alla gestione dei rifiuti. Se le prestazioni sanitarie hanno costi diversi nelle diverse aziende, compete alla regione provvedere. Allo stesso modo, a livello regionale vanno risolti gli sperequati trasferimenti per la viabilità e i diversi finanziamenti ai Comuni, tra cui Udine in enorme sottofinanziamento rispetto a Trieste. E, a tutt’oggi, è assordante il silenzio di Regione e Provincia sul piano del dimensionamento scolastico».

Per la consigliera Idv, «non ci sarà alcuna Provincia in grado di correggere queste storture, se non c’è la volontà politica di governare per il bene della comunità regionale anziché favorire gli amici, gli affini politicamente e gli interessi particolari. Le Province, piccole o grandi, non servono e sono intralci che non producono servizi e allungano i tempi delle pratiche. Io ho proposto al Consiglio regionale di approvare una legge che congeli le elezioni per la Provincia di Udine nell’aprile 2013, in attesa di chiarire quale forma assumeranno questi enti. La volontà della Lega ha obbligato Tondo a mantenere lo status quo, istituendo una Commissione speciale che si è riunita infinite volte, ascoltato tutti senza produrre nulla. Ecco questi sono i danni causati dalla politica autoreferenziale e distante dalle esigenze dei cittadini e dell’economia. Le Province in molti casi sono intralci e intoppi burocratici che non producono servizi e allungano i tempi degli iter delle pratiche. Affrontare queste criticità è il dovere primario di chi ha responsabilità politiche e vuole agire nell’interesse della collettività».

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