Pordenone ribalta del muto

PORDENONE. La rassegna dedicata a Charles Dickens, la Passione di Giovanna d’Arco nella suggestiva trasferta in chiesa, il Robinson Crusoé di Méliès miracolosamente ritrovato: non smettono di stupire le Giornate del Cinema Muto, che si terranno a Pordenone dal 6 al 13 ottobre, dirette dallo storico inglese David Robinson, capaci, a ogni nuova edizione, di superarsi e di testimoniare quanto ancora ci sia da attingere a un patrimonio – quello del cinema delle origini – che sembra non esaurirsi mai.
La passione, la competenza, la capacità di intessere proficue relazioni internazionali messe in atto dal direttivo del festival si traduce, anche per questo 31º anno, in un programma vasto, ghiotto per gli addetti ai lavori ma altrettanto ricco di fascino per gli appassionati di cinema. Presentato ieri mattina nel foyer del Teatro Verdi di Pordenone, casa delle Giornate, dal presidente Livio Jacob e da altre due colonne dello staff come Luciano De Giusti e Giuliana Puppin, il festival, costellato di eventi speciali e spettacolari, festeggerà il bicentenario di Charles Dickens (1812-1870), romanziere fra i più amati e popolari, proponendone la più ampia retrospettiva mai realizzata.
Si stima che il silent movie abbia ricavato cento film dai suoi romanzi, ma che ne esistano una trentina: a Pordenone saranno riproposti più o meno tutti. Fra i titoli più attesi, una versione ungherese (incompleta) di Oliver Twist da poco ritrovata, a confronto con la versione hollywoodiana del 1922 con Jackie Coogan e Lon Chaney: accadrà il 7 ottobre, serata nella quale sarà ricordata Sara Moranduzzo (alla quale il festival è dedicato), collaboratrice storica delle Giornate e lettrice appassionata di Dickens. Al grande scrittore inglese è dedicata anche la mostra Charles Dickens in Italia, curata da Laura Minici Zotti.
Apertura e chiusura sono eventi sempre particolarmente attesi. Ecco, allora, per l’inaugurazione (sabato 6) l’esilarante commedia di King Vidor, The Patsy (Fascino biondo, 1928), presentata con la partitura della musicista olandese Maud Nelissen eseguita dalla FVG Mitteleuropa Orchestra e preceduta dalla proiezione in prima mondiale di Les aventures de Robinson Crusoé (1902) di Georges Méliès.
In chiusura, sabato 13 A Woman of Affairs (Destino, 1928) di Clarence Brown, con Greta Garbo e John Gilbert, accompagnato sempre dall’orchestra regionale, con partitura scritta e diretta dal maestro Carl Davis. Replica domenica 14 nell'ambito della stagione musicale del Teatro Verdi.
Si annuncia già come evento della 31ª edizione l’eccezionale serata di mercoledì 10 ottobre: nel duomo di San Marco, in occasione dei seicento anni della nascita di Giovanna d’Arco, sarà proiettato, di Carl Theodor Dreyer, La passion de Jeanne d’Arc (1928), uno dei capolavori riconosciuti non solo del cinema muto ma del cinema di tutti i tempi, con partitura eseguita dall’Orchestra e Coro San Marco.
Giovedì 11 ottobre poi una storica anteprima, con lo spettacolo del Phono-Cinéma-Théâtre, grande attrazione dell'Esposizione di Parigi del 1900 e ancora tutti i film muti di Anna Steen, una delle più brave e più belle attrici del cinema mondiale, oggi ingiustamente dimenticata e, nell’ambito del Canone rivisitato, Die Freudlose Gasse (1925), il capolavoro di Georg Wilhelm Pabst che proiettò Greta Garbo verso Hollywood.
Fra gli eventi speciali, anche Le petit nuage (lunedì 8 ottobre), omaggio alla magia del cinema di Renée George reso dalla troupe di The Artist, che sarà a Pordenone per presentare il film. E come sempre, la Jonathan Dennis Memorial Lecture, le Pordenone Masterclasses, lezioni musicali per aspiranti accompagnatori di film muti, i seminari del Collegium e la consegna, nella serata finale, del Premio Jean Mitry istituito dalla Provincia.
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