Tagli, il Fvg si ribella a Roma

Ricorso alla Consulta. La giunta si oppone ai tagli del governo Monti per incostituzionalità. Contestati i 2,7 miliardi da dare allo Stato, le norme su friulano e partecipate

UDINE. Gestione della sanità. Liquidazione delle società pubbliche. Tagli nelle spese dell’amministrazione. Tutela del friulano. Riordino delle Province. Soldi da dare allo Stato. Finisce tutto davanti alla Corte costituzionale. Ieri la giunta, presieduta dal vicepresidente Luca Ciriani, ha formalizzato il ricorso contro la “spending review” del governo di Mario Monti. Un taglio alle spese che per il Fvg è una scure, un provvedimento iniquo – è sempre stata la tesi degli amministratori regionali –, anche perché il Fvg ha già dato in termini di tagli e di risorse allo Stato. La trattativa con il governo è lontana dall’essere chiusa, il tavolo in cui rinegoziare soldi e competenze è stato più volte promesso, ma mai davvero riunito. Il governatore Renzo Tondo vola spesso a Roma per incontri con diversi ministri, pronti a riconoscere il Fvg come Regione virtuosa, ma poco disponibili a trasformare le parole in gesti. In questo quadro il ricorso è diventato una sorta di atto dovuto.

Il Fvg si oppone in particolare a nove articoli della “spending review” per illegittimità costituzionale, come ha sintetizzato Ciriani. La giunta si oppone a trasferire al governo 2,7 miliardi in tre anni (2012/14) come contributo al risanamento delle casse statali, cifra che metterebbe a rischio il bilancio della Regione che ha entrate reali per circa 4,6 miliardi l’anno. Ma chiede anche di non dover sottostare ai limiti imposti per la spesa e la gestione del servizio sanitario, perché il Fvg non fa parte del Fondo sanitario nazionale pagando il servizio per conto proprio. E ancora. L’opposizione arriva sul divieto di assumere personale da parte delle Province e sul riordino e le funzioni delle stesse, articoli ritenuti lesivi dell’autonomia regionale che ha potestà primaria sugli enti locali – tanto che i partiti in Regione stanno litigando sul nuovo assetto da dare agli enti intermedi. La contestazione della giunta si spinge anche sul friulano perché la marilenghe viene declassata da lingua a dialetto, nonostante la legge nazionale 482 del 1999 abbia elevato il friulano a lingua, con tanto di norme di salvaguardia e valorizzazione. Una delle conseguenze, per altro, sta anche nella cancellazione di dieci posizioni dirigenziali e altri posti di lavoro, con l’impossibilità per alcuni vincitori di un concorso da dirigente scolastico di essere nominati, tanto che le posizioni dirigenziali saranno coperte provvisoriamente da reggenti. Il ricorso viene presentato anche per l’articolo che prevede la messa in liquidazione e la privatizzazione di società pubbliche, norma che in Fvg tocca, ad esempio, Autovie, Insiel o Fvg Strade. La “razionalizzazione amministrativa”, che tocca il personale del Comparto unico, è l’ultima norma che ha portato la giunta a impugnare il taglio della spesa voluto da Monti. Il ricorso, ha reso noto la giunta, è stato presentato perché il provvedimento del governo pone vincoli e limitazioni alla potestà legislativa delle Autonomie regionali, violando il principio di auto-organizzazione regionale, l’autonomia organizzativa degli enti locali, il principio di leale collaborazione. Ma viola anche lo Statuto speciale di Autonomia, le norme di attuazione dello stesso e l’autonomia finanziaria degli enti locali.

Nuovi autobus

Il Fvg incassa da Roma 3,3 milioni per l’acquisto di nuovi bus, sia per il servizio urbano sia per l’extraurbano. «Il nostro progetto ha detto l’assessore Riccardo Riccardi – prevede l’acquisto di 13 nuovi mezzi, tutti rigorosamente a minimo impatto ambientale e ad accessibilità agevolata. Prima della pubblicazione del bando di gara valuteremo cone le Province le specifiche necessità di ogni area».

Fondi di rotazione alle Pmi

Ai Fondi di rotazione ora potranno accedere anche le piccole e micro imprese manifatturiere, come proposto dall’assessore Federica Seganti.

Risorse ai Comuni

Per 15 interventi edilizi e di manutenzione della viabilità altrettanti Comuni si divideranno 550 mila euro, come indicato dall’assessore Elio De Anna.

annabuttazzoni

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