Pista Palmanova-Grado: il “caso” approda in aula a Cervignano

CERVIGNANO. La ciclabile Palmanova-Grado è di nuovo al centro delle polemiche, dopo le proteste dei cittadini che, nei giorni scorsi, hanno fatto presente a chi di dovere lo stato di incuria che caratterizza in particolare il tratto Aquileia-Belvedere.
Recentemente Alberto Oltramonti, residente a Grado, era caduto proprio mentre stava percorrendo la ciclabile. Il gradese ha presentato denuncia al Comune di Aquileia che l’ha fatta recapitare alla Provincia, responsabile dell’opera. “Svolta di Sinistra” ha quindi presentato una mozione che sarà discussa nel prossimo consiglio comunale di Cervignano.
«Questo argomento – spiega Loris Petenel - è stato portato in dibattimento nel precedentemente mandato del consiglio dopo una proposta avanzata dall’ex consigliere Balducci nel giugno 2011. Dopo il ritiro di questo ordine del giorno nulla è cambiato se non piccoli interventi di manutenzione generati dalla pressione mediatica. Sempre nel precedente mandato avevo presentato una mozione che non è mai stata dibattuta».
Petenel aggiunge: «La ciclabile risulta incompiuta in alcuni tratti di particolare pericolosità, come nel caso dell’attraversamento con impianto semaforico non attivato all’incrocio delle Rotonde con interruzione del percorso ciclabile e senza nessuna indicazione sul percorso da seguire.
La pista risulta asfaltata tra Cervignano e Terzo mentre tra Terzo e Grado è ricoperta da una graniglia disomogenea che rende pericoloso il transito dei ciclisti. I tratti extraurbani, inoltre, non sono illuminati (per esempio tra Terzo e Grado o alle spalle dei ponticelli in corrispondenza di piccoli corsi d’acqua)».
Conclude Svolta di Sinistra: «Proponiamo di sollecitare le autorità competenti al fine di intervenire con urgenza per riportare in sicurezza il percorso. E’ necessario attivare gli attraversamenti semaforici e un servizio di manutenzione adeguato, segnalare la prosecuzione del percorso, installare tessere catarifrangenti su ambo i lati e riesaminare l'urbanizzazione delle aree parallele ai tratti di pista ciclabile al fine di individuare soluzioni che limitino nuovi accessi. Proponiamo anche di ripensare il tipo di asfaltatura utilizzato nel tratto tra Terzo e Grado».
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