Unione, tre no alle commissioni

TOLMEZZO. Il sindaco di Paularo, Ottorino Faleschini, assieme ai colleghi di Ligosullo e Forni di Sopra, votano contro l’istituzione delle commissioni per stilare delle contromisure da sottoporre alla Regione sul tema delle Unioni montane proposta la scorsa serata a Tolmezzo, da Dario Zearo, commissario della Comunità montana della Carnia.
«Ritengo sia inutile, oltre a una perdita di tempo, la costituzione di commissioni per proporre delle alternative da sottoporre alla Regione. È da ormai oltre due anni che avanziamo perplessità sulla proposta legislativa della Regione, senza essere giunti sinora a nulla di concreto».
Molto meglio sollecitare la Regione a fare chiarezza, per Faleschini, e dopo un tavolo di concertazione, giungere a qualche cosa di condiviso. «Molti sindaci hanno espresso diverse perplessità sulla proposta che la giunta Tondo sta portando avanti sull’Unione dei Comuni, ma ritengo manchi un po’ il coraggio di affrontare di petto la questione. Nel nome della buona volontà si va avanti senza avere risposte dalla Regione con il rischio di trovarci con una legge applicata che depaupera le funzioni dei Comuni».
Molto meglio – secondo Faleschini – sarebbe chiarire le perplessità, dunque, e modificare «le parti sbagliate del progetto legge prima di procedere». In particolare sarebbe sottovalutato l’aspetto, sancito dall’articolo 4, della gestione obbligatoria dei trasferimenti di tutti i servizi pubblici locali all’Unione dei Comuni.
«Significa passare all’ente sovra-comunale le gestioni della case di riposo, dei cimiteri, del verde pubblico, delle biblioteche», ribatte il sindaco di Paularo.
«I sindaci, se questa legge va in porto così come proposta, dovranno un domani spiegare ai loro concittadini sul perché non possono interloquire su questi servizi prettamente di competenza locale. Ognuno perciò – ammonisce Faleschini – si dovrà assumere le proprie responsabilità».
Gino Grillo
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Riproduzione riservata © Messaggero Veneto








