Sala giochi a due passi, la scuola insorge

PORDENONE. «Diciamo no a un mini casinò a 300 metri dall’Isis Flora». Pollice verso del popolo della scuola di via Ferraris alle videolottery. Angela Dicidomine, dirigente reggente dell’istituto tecnico professionale, ha messo la prima firma sulla petizione contro le slot machine, adottando quella lanciata da alcuni residenti del quartiere San Valentino contro l’apertura della nuova sala scommesse, in via Galilei.
Il Flora non ci sta, al business delle slot machine e delle videolottery in una sala aperta 24 ore su 24, con bar annesso. I fogli con le firme contro il gioco d’azzardo si trovano al centralino, all’ingresso dell’istituto.
L’operazione commerciale, intanto, va avanti. E’ gestita dalla Adria Gaming Vicenza srl, società che ha sede a Castelgomberto (in provincia di Vicenza) e che gravita nella costellazione Adria Gaming (società italo austriaca, braccio operativo del gruppo Novomatic).
Conto alla rovescia sul taglio del nastro a fine maggio, anche se la Questura di Pordenone, chiamata ad accendere il verde sulla licenza per le videolotterie, ha fatto trapelare di non essere ancora in possesso di una formae richiesta di apertura.
«Il mini casinò è un problema, vicino a una scuola con oltre 800 ragazzi: abbiamo autorizzato la raccolta firme in istituto, tra il personale – ha spiegato Dicidomine -. Non tra gli alunni, perché tanti sono minorenni e non vogliamo l’effetto boomerang della curiosità e della pubblicità della sala scommesse. E’ una preoccupazione aggiunta, perché una volta aperta, questa sala potrebbe attirare i ragazzi, come una nuova tentazione. Possono aprire il mini casinò in altre zone della città – ha proseguito Dicidomine – a debita distanza dalle scuole. Gli studenti hanno un rientro pomeridiano, nell’orario di lezione e, quindi, nella pausa pranzo, la sala scommesse potrebbe funzionare come una calamita. Pericolosa, per gli adolescenti».
La questione tocca da vicino anche i residenti: temono «il degrado del quartiere – sta scritto sulla petizione - e il pericolo per l’incolumità». A scuola, la dipendenza dall’ azzardo è stigmatizzata. Concorde la Dicidomine: «Questo è un quartiere tranquillo e sicuro, che va tutelato nei suoi equilibri». L’Isis ha adottato la campagna a fianco dei residenti e con i commercianti. Intanto aumentano le firme contro l’azzardo anche sul sito del nostro giornale www.messaggeroveneto.it La battaglia va avanti.
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