Ponte Meduna, il Comune non demorde

ZOPPOLA. Quale soluzione per la conclusione della riqualificazione stradale della Pontebbana in località Ponte Meduna? La domanda risulta essere pressoché d’obbligo, in considerazione del fatto che, allo stato attuale, esistono due progetti distinti (uno di Regione e Provincia, l’altro del Comune di Zoppola) finalizzati allo scopo. L’aspetto in comune tra le due ipotesi è costituito dal sovrappasso, ma le differenze non mancano.
Il piano di lavoro predisposto dagli enti superiori, la cui realizzazione spetterebbe eventualmente in carico a Fvg strade, è mal digerito dal municipio, che già due anni fa ha definito un progetto diverso, che, secondo il sindaco Angelo Masotti Cristofoli, «comporterebbe un risparmio compreso tra 600 mila e 1 milione su una spesa stimata in 3,6 milioni di euro». L’esecutivo Masotti ha sì dato il via libera alla procedura di valutazione d’impatto ambientale (Via), ma, allo stesso tempo, ha ribadito quattro osservazioni già espresse in consiglio comunale il 19 luglio 2010. Eccole nel dettaglio, così come riportate nella delibera della riunione di giunta di lunedì. «L’ubicazione del viadotto sul lato sud crea rischi nel suo innesto con la viabilità ordinaria in prossimità dell’incrocio con via Vepucci. Inoltre, sul lato nord rende tortuoso l’itinerario di chi, provenendo da Pordenone deve recarsi in via Risera – si legge nella delibera –. Tale ubicazione del viadotto, sullo stesso lato danneggia, in particolare, alcune attività commerciali, oscurandole e sottraendo loro parcheggi. Infine, rende necessaria l’apertura di una tortuosa e costosa bretella su terreno in gran parte di riporto lungo la sponda sinistra del fiume Meduna, per consentire la riconnessione di alcune abitazioni e attività ubicate in via Risera», recita il testo. In alternativa, l’amministrazione comunale propone la realizzazione di un sovrappasso con imbocco sulla Pontebbana e sbocco in via Risera, che, «oltre ad essere ulteriormente migliorativa rispetto alla versione precedentemente proposta da questa stessa amministrazione», rispetto alla soluzione prospettata dalla Provincia «allunga leggermente il percorso, ma ha pendenze minori, un raggio di curvatura molto maggiore e non presenta punti di pericolo». Così Masotti Cristofoli motiva la posizione assunta dal Comune di Zoppola.
«Riteniamo la nostra soluzione ancora più conveniente rispetto a quella che due anni fa avevamo ventilato in consiglio comunale. Di questi tempi, pensiamo se ne debba tenere conto: se è possibile risparmiare qualcosa e non disturbare attività economiche in esercizio, mi sembra che, anche se si allunga di qualche mese l’iter, ne valga la pena». (m.p.)
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