Napolitano incontrerà i sindaci del Friuli

Prima di Gemona visiterà Illegio. A Faedis l’omaggio alle vittime dell’eccidio di Porzûs, ma non la salita alle malghe
Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nel corso della deposizione di una corona di fiori sotto la lapide che ricorda il luogo del ritrovamento del corpo dell'On. Aldo Moro, nel trentaquattresimo anniversario dell'uccisione dello Statista. Roma, 9 maggio 2012 ANSA/(Foto di Antonio Di Gennaro - Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)
Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nel corso della deposizione di una corona di fiori sotto la lapide che ricorda il luogo del ritrovamento del corpo dell'On. Aldo Moro, nel trentaquattresimo anniversario dell'uccisione dello Statista. Roma, 9 maggio 2012 ANSA/(Foto di Antonio Di Gennaro - Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)

GEMONA. A monte di un sopralluogo durato oltre tre ore, il cerimoniale di Stato ha messo a punto ieri il programma di massima della visita che il 29 maggio porterà il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano a Gemona.

In città, il Capo dello Stato dovrebbe arrivare attorno alle 17.30 circa, dopo aver fatto tappa in mattinata a Faedis, senza però salire, come previsto inizialmente, alle malghe di Porzûs, quindi, nel primo pomeriggio, a Illegio. Omaggiata la memoria delle vittime dell’eccidio che il 7 febbraio 1945 costò la vita a 16 partigiani della brigata Osoppo e scoperto il “miracolo” della piccola Illegio, capace di conquistare il mondo con la mostra d’arte sacra organizzata dal comitato di San Floriano, la prima carica dello Stato approderà a Gemona per essere insignita della cittadinanza onoraria. Il cerimoniale ha infatti comunicato al sindaco Paolo Urbani che l’attribuzione del riconoscimento, pur inusuale nel caso del Presidente, potrà essere effettuata e diverrà dunque il momento clou della visita di Napolitano accanto all’omaggio alle vittime del sisma.

È da qui che dovrebbe prendere il via, per durare circa due ore, la visita del Capo dello Stato a Gemona, così almeno stando al programma di massima che il cerimoniale e il servizio di sicurezza hanno messo a punto ieri e che, ora, dovrà superare l’ultimo, ma fondamentale, via libera: quello del Presidente.

Starà a lui, come ricordato più volte, dire l’ultima parola sul programma che potrebbe dunque variare ancora. Resta per questo necessario l’uso del condizionale sullo schema della visita, che per ora è il seguente: omaggio alle vittime del sisma in cimitero, breve visita al duomo, arrivo in piazza del Ferro e ingresso al cinema teatro Sociale per gli interventi istituzionali e il conferimento della cittadinanza onoraria.

Rispetto alle previsioni iniziali, il Presidente non dovrebbe quindi essere ricevuto al cinema, bensì al camposanto, da una delegazione ristrettissima, composta dal sindaco assieme al consiglio comunale, ai presidenti di Regione e Provincia e ancora al Prefetto di Udine.

Dopo un attimo di raccoglimento, Napolitano dovrebbe prima spostarsi in auto fino in duomo ed essere guidato in una breve visita dall’Arciprete della città, quindi risalire in auto lungo via Bini fino in piazza del Ferro, dove ad accoglierlo saranno una folla di persone e un coro di bambini delle scuole chiamato al gravoso quanto onorevole compito di cantare al Presidente l’Inno d’Italia. Sarà quindi il tempo dell’ingresso al cinema teatro, dove una “ristretta” platea – composta, tra gli altri, da tutti i sindaci della provincia e dagli ex amministratori del cratere – avrà il privilegio di assistere alla cerimonia di conferimento della cittadinanza e ascoltare l’intervento di Napolitano, che al termine del suo intervento, dopo circa 2 ore trascorse in città, lascerà Gemona.

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