Domenica di eventi, ma black-out Enel

UDINE. «Avviso di interruzione di energia elettrica domenica 22 aprile dalle 10 alle 13». Recita così un volantino distribuito dall'Enel a tutti i locali, uffici e negozi di via largo Melzi, piazza Matteotti, via Zanon e vicolo del Portello, in centro a Udine. Tre ore di black out per tutti gli esercizi pubblici attorno a San Giacomo. Peccato però che domenica sarà una giornata molto importante per gli affari in centro, tra il Far East, il raduno dei bersaglieri e quello delle Vespe, come ampiamente annunciato e come tutti del resto sanno.
I commercianti e gli esercenti, quando si sono visti recapitare la lettera da un funzionario dell’Enel, non l'hanno pertanto presa bene, come è immaginabile, perché il danno economico si prospetta notevole. «E se per domenica avessimo prenotato un rinfresco per un matrimonio?» si domandano a esempio i titolari del caffè Ottelio, Stefano Bomben e Mattia Brugnerotto. «Stiamo cercando di organizzarci in altri modi, magari con un generatore – raccontano ancora –. Abbiamo contattato l'Enel e ci ha spiegato che non c'è niente da fare. Avrebbero potuto fornirci un servizio sostitutivo, con altre fonti di energia. Oppure, meglio ancora, avrebbero potuto effettuare i lavori il lunedì quando tutti i negozi sono chiusi e c'è meno movimento, ma la domenica mattina rappresenta davvero un grave danno per noi».
Senza energia elettrica non si può in pratica lavorare in quelle ore. «Non possiamo fare il caffè – dice Luca Lombardo titolare del Portello – ma non saremo neppure in grado di utilizzare la lavastoviglie e nemmeno di assicurare l'emissione degli scontrini. Per le emergenze abbiamo tutti a disposizione un registro, ma senza elettricità non si può lavorare e basta». Il Portello è uno dei locali sotto i portici di San Giacomo e quindi se domenica dovesse essere una giornata grigia nel bar non entrerà luce. «Saremo completamente al buio – continua Luca Lombardo – e allora tanto vale chiudere! Meno male che non ho ordinato i gelati». Lombardo, tra l'altro, è uno dei pochi a non aver ricevuto direttamente la comunicazione che indica vie e numeri civici interessati. Lo stesso è accaduto a Catia Tombolato, titolare del bar La spiga d'oro. «L'ho saputo dagli altri grazie al passaparola – spiega –. Altrimenti avrei aperto regolarmente il bar trovandomi la brutta sorpresa. Sarò costretta ad aprire solo il pomeriggio anche perché non è corretto vendere prodotti che provengono da un frigo staccato. Meglio lasciare il frigorifero chiuso, per non rovinare gli alimenti. Così, in questa domenica di grandi eventi per Udine, la prima della stagione primaverile, veniamo penalizzati...».
Anche Alla Ghiacciaia ci si dovrà organizzare in altro modo. «Dobbiamo per esempio riadattare il menù – fa sapere Lazzaro Solero – perché senza elettricità è difficile tenere aperto. Sarebbe stato corretto effettuare i lavori Enel la mattina presto, magari entro le 10 per non danneggiare le nostre attività».
L'orario previsto dalle 10 alle 13, infatti, è ritenuto da tutti come il peggiore perché comprende colazioni, aperitivi e pranzi. Ma il black out riguarda anche altre attività commerciali, come Boggi. «Non abbiamo ricevuto alcuna comunicazione ufficiale – dice Lucio Rizzi, che lavora nel negozio di abbigliamento maschile –. Non sappiamo cosa aspettarci. Anche altri nostri colleghi non hanno ricevuto alcun avviso, eppure saranno interessati dall'intervento. Sembra che il civico 10 non rientri nell'elenco, ma non si sa mai».
Sul volantino, ritenuto poco chiaro da alcuni commercianti, si legge che le vie interessate sono queste: largo Carlo Melzi dal civico 2; piazza Matteotti dal civico 11; via Zanon dal 4 al 24 e dal 7 al 17 e vicolo del Portello dal numero 2 al 3. L'Enel, inoltre, raccomanda a tutti di non utilizzare gli ascensori perché la corrente potrebbe essere riallacciata solo momentaneamente per prove tecniche.
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