Cividale, emergenza bagni nella scuola dell’infanzia

CIVIDALE.Tra le previsioni d’intervento su edifici pubblici incluse dal programma delle opere 2012 – che avrebbe dovuto essere approvato dalla giunta civica già la scorsa settimana, insieme al triennale, ma il cui esame è slittato – rientra anche l’atteso piano di manutenzione straordinaria e riqualificazione della scuola dell’infanzia di Cividale centro, intitolata a Vittorio Podrecca.
Lo studio di fattibilità è ormai pronto: a mancare sono i soldi – non pochi: la spesa preventivata ammonta infatti a 110 mila euro, somma che coprirà anche alcuni lavori di adeguamento normativo nelle materne di Sanguarzo e Gagliano –, che l’amministrazione del sindaco Stefano Balloch confida però di ottenere al più presto dalla Provincia; l’opera, infatti, viene catalogata come «prioritaria», ed è per tale motivo che il Comune punterebbe a cofinanziarla – se necessario – con introiti derivanti dall’alienazione di beni di sua proprietà.
L’istanza di contributo è già stata avanzata, posto che il termine ultimo utile scadeva il 31 gennaio; e adesso, dunque, si auspica che la domanda vada a buon fine, per poter avviare un processo di ristrutturazione di cui, come accennato, da parecchio si avverte l’esigenza.
Edificata a inizio anni Sessanta, la struttura è stata interessata, nel tempo, da varie operazioni di sistemazione. L’“emergenza” attuale è quella dei servizi igienici, ormai datati e dunque soggetti a continue perdite dell’impianto idrico; è inoltre imperativo il rifacimento del soffitto (sempre nei bagni), di recente ancorato alla struttura lignea superiore con una rete metallica lasciata a vista. L’intervento – si conferma nella bozza di progetto – risulta di assoluta urgenza, ai fini della sicurezza.
Con la demolizione della vecchia copertura si eliminerà una potenziale forma di pericolo e si potrà, nel contempo, verificare le condizioni dell’orditura primaria e secondaria del tetto in legno dell’immobile, operazione che al momento non è attuabile. Il nuovo soffitto avrà – si legge nel testo – “caratteristiche di leggerezza e di forte coibentazione”.
I servizi saranno completamente smantellati e rifatti, sia a livello impiantistico (ovvero sul fronte degli scarichi e delle linee di adduzione dell’acqua calda e fredda) che di finiture edili: sono infatti previste la posa di piastrelle in ceramica antisdrucciolo, l’applicazione di materiali colorati e di rubinetterie antinfortunistiche, a tutela degli allievi. I lavori richiederanno circa 60 giorni e si svolgeranno dunque, giocoforza, durante la pausa estiva: le attività dovranno concludersi entro la riapertura della scuola, nel mese di settembre 2012.
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