Cividale, emergenza bagni nella scuola dell’infanzia

Soffitti pericolanti (ora sono protetti da una rete metallica) e impianti da rifare. Il Comune prevede una spesa di 110 mila euro, cifra già chiesta alla Provincia
Cividale 30 Gennaio 2012. Asilo in centro. Telefoto Copyright Foto PFP
Cividale 30 Gennaio 2012. Asilo in centro. Telefoto Copyright Foto PFP

CIVIDALE.Tra le previsioni d’intervento su edifici pubblici incluse dal programma delle opere 2012 – che avrebbe dovuto essere approvato dalla giunta civica già la scorsa settimana, insieme al triennale, ma il cui esame è slittato – rientra anche l’atteso piano di manutenzione straordinaria e riqualificazione della scuola dell’infanzia di Cividale centro, intitolata a Vittorio Podrecca.

Lo studio di fattibilità è ormai pronto: a mancare sono i soldi – non pochi: la spesa preventivata ammonta infatti a 110 mila euro, somma che coprirà anche alcuni lavori di adeguamento normativo nelle materne di Sanguarzo e Gagliano –, che l’amministrazione del sindaco Stefano Balloch confida però di ottenere al più presto dalla Provincia; l’opera, infatti, viene catalogata come «prioritaria», ed è per tale motivo che il Comune punterebbe a cofinanziarla – se necessario – con introiti derivanti dall’alienazione di beni di sua proprietà.

L’istanza di contributo è già stata avanzata, posto che il termine ultimo utile scadeva il 31 gennaio; e adesso, dunque, si auspica che la domanda vada a buon fine, per poter avviare un processo di ristrutturazione di cui, come accennato, da parecchio si avverte l’esigenza.

Edificata a inizio anni Sessanta, la struttura è stata interessata, nel tempo, da varie operazioni di sistemazione. L’“emergenza” attuale è quella dei servizi igienici, ormai datati e dunque soggetti a continue perdite dell’impianto idrico; è inoltre imperativo il rifacimento del soffitto (sempre nei bagni), di recente ancorato alla struttura lignea superiore con una rete metallica lasciata a vista. L’intervento – si conferma nella bozza di progetto – risulta di assoluta urgenza, ai fini della sicurezza.

Con la demolizione della vecchia copertura si eliminerà una potenziale forma di pericolo e si potrà, nel contempo, verificare le condizioni dell’orditura primaria e secondaria del tetto in legno dell’immobile, operazione che al momento non è attuabile. Il nuovo soffitto avrà – si legge nel testo – “caratteristiche di leggerezza e di forte coibentazione”.

I servizi saranno completamente smantellati e rifatti, sia a livello impiantistico (ovvero sul fronte degli scarichi e delle linee di adduzione dell’acqua calda e fredda) che di finiture edili: sono infatti previste la posa di piastrelle in ceramica antisdrucciolo, l’applicazione di materiali colorati e di rubinetterie antinfortunistiche, a tutela degli allievi. I lavori richiederanno circa 60 giorni e si svolgeranno dunque, giocoforza, durante la pausa estiva: le attività dovranno concludersi entro la riapertura della scuola, nel mese di settembre 2012.

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