Dopo il caso Eluana niente fondi al film su Marco d’Aviano

Narduzzi: «Non abbiamo voluto insistere per la crisi». Ma nel 2010 contributo a Martinelli per la promozione

PORDENONE. Finanziamenti addio. La scure della crisi non risparmia nemmeno i santi, figuriamoci i “Beati”. E così anche la Lega ha abbassato la guardia e rinunciato ai contributi della Film commission alla pellicola, targata Renzo Martinelli (regista di “Porzus” e “Vajont”, caro al Carroccio perché autore anche del film il “Barbarossa”) .

Il film, fortemente voluto dal leader del Carroccio, Umberto Bossi, narra la storia del frate cappuccino friulano che raccolse un esercito di 70 mila cristiani per respingere l’avanzata turca nella battaglia di Vienna dell’11 settembre 1683. La pellicola – che costerà circa 12 milioni di euro – non viene però girata in Friuli Venezia Giulia e proprio questa mancanza di attinenza “territoriale” ha bloccato l’elargizione della Film commission.

«Avevamo chiesto che fosse inserito un emendamento in finanziaria – spiega il capogruppo del Carroccio, Danilo Narduzzi – per consentire l’assegnazione del contributo nonostante le riprese saranno girate altrove. Avrebbe dovuto presentarlo il presidente Tondo, ma così alla fine non è stato. Ancora una volta ci è stata fatta presente la crisi economica e quindi per evitare facili strumentalizzazioni abbiamo lasciato perdere. Resta il fatto che, come sempre, se i film sono quelli proposti dalla sinistra si trova sempre il modo di finanziarli» affonda Narduzzi.

Una consolazione, però, resta alla Lega Nord: «Lo scorso anno, tramite l’assessore Seganti siamo riusciti a finanziare il progetto per la promozione turistica. Il finanziamento della Film commission avrebbe completato l’opera».

Il film di Martinelli “Marco D’Aviano September Eleven 1683”, il cui set è ambientato tra l’Austria e Cinecittà e la cui ultimazione è attesa per fine 2012, ha le ambizioni di un kolossal, non fosse altro per il cast. Tra i nomi scintillano quelli di Harvey Keitel e Murray Abraham.

I leghisti del Friuli Venezia Giulia hanno caldeggiato non poco il progetto. L’ex presidente del consiglio regionale Edouard Ballaman, legato da amicizia a Martinelli, si era mosso per primo per fare in modo che il lavoro potesse avere il sostegno del Friuli Venezia Giulia. Del resto il legame tra il regista e il territorio è scandito non solo dai temi dei suoi lavori. Diverse le apparizioni di politici locali nei film di Martinelli. Come quella dell’assessore Elio De Anna e, proprio nella pellicola del Beato Marco, quella del senatore Mario Pittoni, nelle vesti di un uomo che assiste a uno dei miracoli del frate friulano.

I finanziamenti bloccati alla pellicola di Martinelli fanno la fine – tutta in salsa politica – di un altro lavoro cinematografico (il cui primo ciak sarà girato proprio in Friuli), anche se di argomento molto diverso. Si tratta di “Bella Addormentata” del regista Marco Bellocchio, lavoro dedicato alla storia di Eluana Englaro, la giovane morta a Udine nel febbraio 2009 dopo 17 anni di coma vegetativo. E un caso che ha diviso le coscienze non poteva non dividere la politica. L’Udc, in consiglio regionale, ha proposto e ottenuto l’approvazione – in coda al voto sulla Finanziaria 2012, – di un ordine del giorno che impegna la Regione a non finanziare il film.

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