Un dossier dei pendolari «Stazione da bocciare»

Il Comitato consegna al sindaco la documentazione con la pagella dei servizi. E il Comune si impegna a realizzare in tempi brevi l’attraversamento pedonale.

UDINE. Panchine insufficienti, tunnel d’accesso inaccessibili a disabili e anziani, pulizia carente e mancanza di attraversamenti pedonali: sono le insufficienze che i pendolari hanno affibbiato alla stazione ferroviaria di Udine compilando una pagella tutt’altro che positiva per l’infrastruttura che, ogni giorno, conta 20 mila fruitori. Risultato: una sonora bocciatura.

Il documento è stato inserito nel dossier “Proposte & suggerimenti per lo sviluppo del servizio ferroviario regionale” che il Comitato pendolari Alto Friuli ha redatto e consegnato al sindaco Furio Honsell e all’assessore alla mobilità Enrico Pizza in un recente incontro al termine del quale la delegazione del Comitato, composta dal presidente Giorgio Picco e da Andrea Palese e Lodovico Copetti, ha affrontato il problema delle scarse condizioni di sicurezza nel piazzale antistante l’infrastruttura.

«Un incontro positivo – spiega il presidente Picco – al termine del quale l’assessore ha espresso la volontà di realizzare il passaggio pedonale all’esterno della stazione con il prossimo piano di intervento della segnaletica stradale prevista a breve. Un risultato – commenta ancora – importante che permetterà di garantire sicurezza ai pedoni in entrata e in uscita dalla stazione».

Quanto al dossier stilato dal Comitato, oltre ad affrontare il tema della metropolitana leggera fra Udine e Tricesimo, si sofferma lungamente sulla stazione ferroviaria di Udine che, con i suoi 7.200.000 passeggeri annui, è una delle più importanti del Nord-Est e la prima per numero di passeggeri della regione, nonchè capolinea di 5 linee ferroviarie. I componenti del gruppo pendolari, attraverso sopralluoghi e segnalazioni giunte dai numerosi fruitori, hanno inquadrato luci e ombre della struttura e stilato il documento di valutazione.

«Il giudizio negativo – si legge nella relazione – è dato dalla mancanza di standard qualitativi e di servizi ritenuti essenziali per una stazione ferroviaria di dimensioni come quella di Udine. Alcuni interventi garantirebbero un accesso più funzionale rispetto all’attuale come il passaggio pedonale all’esterno del piazzale, l’adeguamento di alcune uscite ritenute di dimensioni troppo ridotte per il flusso d’utenza, l’adeguamento del tunnel di accesso ai binari, in maniera da renderlo fruibile anche agli utenti con difficoltà motorie o diversamente abili».

Nell’open space dell’atrio centrale, evidenzia il documento, mancano inoltre le panchine per i passeggeri in attesa. «La struttura – spiegano i pendolari– sconta la carenza di una vera a propria progettazione unitaria. Infatti l’impianto è stato ammodernato a più riprese, per esempio con i Mondiali di calcio Italia ’90, con la riqualificazione dell’edificio centrale nel 2005 e la riqualificazione delle pensiline nel 2010».

Quanto alla pulizia, viene indicata una situazione di grave carenza sulle banchine dei binari 7 e 8, il che vale un’altra insufficienza. Ottengono la sufficienza, invece, l’Ufficio informazioni, i servizi igienici e la sicurezza. In calce alla relazione, comunque, si precisa «che è da migliorare il servizio informativo, il quale non sempre risulta coordinato tra le strutture di Rfi e la divisione Trenitalia».

A strappare invece il “buono” sono il servizio di biglietteria con operatore e quella self service e le rastrelliere esterne, mentre una nota di biasimo viene segnalata per la mancanza di un parcheggio esterno.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Argomenti:pendolari

Riproduzione riservata © Messaggero Veneto