Caos catene da neve Ora la Regione chiarisce le norme

Riccardi convoca concessionarie e Anas per le limitazioni. Obbligo in montagna e in autostrada, le moto sono escluse.
ANTEPRIMA tarvisio neve
ANTEPRIMA tarvisio neve

TRIESTE. Niente obbligo di catene da neve a bordo o uso di pneumatici invernali sulla strada Costiera di Trieste. Nessun obbligo – ovunque – per le moto, mentre per le quattro ruote (o più) catene, “calze”, “ragni” e pneumatici da neve sulle strade di montagna del Friuli Venezia Giulia e lungo le autostrade. Dopo numerose polemiche, richieste di chiarimenti e centinaia di telefonate alla Polstrada, la Regione Fvg ha fatto chiarezza sull’ordinanza Anas-Aiscat.

Le decisioni sono maturate dall’incontro convocato a Trieste dall’assessore regionale alle Infrastrutture Riccardo Riccardi con i rappresentanti di Fvg Strade (è intervenuto il presidente Giorgio Santuz), Autovie Venete, Autostrade per l’Italia e Anas. Provvedimenti che lo stesso Riccardi ha rimarcato ieri, in consiglio regionale, rispondendo alle interrogazioni dei consiglieri regionali Pietro Colussi (Cittadini), Piero Camber, Maurizio Bucci e Piero Tononi (tutti Pdl).

L’ordinanza e i dubbi. L’obbligo di catene è imposto dall’ordinanza 60 del 2011 (articolo 6 e dal Codice della Strada, DLgs 285 del 30/11/92, modificato dalla legge 120 del 29 luglio 2010). Ordinanza diramata da Anas e Aiscat a tutte le concessionarie autostradali e stradali. Recita così: «... l’obbligo per tutti i veicoli a motore è di avere a bordo catene da neve, ovvero essere muniti di pneumatici invernali, ovvero altri mezzi antisdrucciolevoli idonei ad essere prontamente utilizzati, ove necessario». Apparentemente tutto chiaro se non fossimo nel Paese delle mille norme e della burocrazia. Cosa si intende, per esempio, per veicoli a motore? Anche le moto sono veicoli a motore, ma non ci sono catene per le moto e allora?, sono obbligate a pneumatici da neve? E cosa s’intende per mezzi antisdruciolevoli? Calze, ragni? Per dare risposte certe l’Aiscat (che ha scritto l’ordinanza) ha chiesto un parere al Ministero dei Trasporti, lasciando nel limbo dell’incertezza concessionarie e Forze dell’Ordine fino all’incontro di ieri.

Gli obblighi in montagna. «A beneficio della sicurezza – ha spiegato l’assessore Riccardo Riccardi –, raccomandiamo a tutti coloro che non hanno pneumatici da neve di tenere a bordo dei propri mezzi le catene, “calze” o “ragni” omologati da utilizzare in caso di brutto tempo. Sono obbligatori su tutte le strade di montagna: la specifica ordinanza entrerà in vigore dai prossimi 5 o 6 dicembre, allorché potranno essere predisposti i cartelloni segnaletici approvati dal ministero dei Trasporti».

In autostrada. Diverso è il discorso sulla rete autostradale: A4, A28 ed A23 sono direttrici di un sistema autostradale ovviamente più articolato, che si estende al Veneto, alla Slovenia e all’Austria (in entrambi questi Paesi già da alcuni anni esiste l’obbligo di dotazioni invernali per tutti i veicoli in transito). «Siamo giocoforza costretti ad adeguarci alle regole previste lungo tutta la rete autostradale - osserva Riccardi - anche tenendo conto che negli anni passati alcuni gravi incidenti (per questo motivo) si sono avuti sulle tratte Portogruaro-Cessalto e Redipuglia-Duino, come ha segnalato Autovie Venete».

Mezzi a due ruote. Chiarita, infine, l’applicazione delle misure per i mezzi a due ruote: «Non sono applicabili» conclude l’assessore.

Le strade “a rischio”. Questi i tratti di strada sui quali è confermato l’obbligo di catene da neve a bordo, l’utilizzo di pneumatici di tipo invernale o altri mezzi antisdrucciolevoli: SR 251 della Val di Zoldo e Val Cellina (tratto Montereale Valcellina-confine bellunese); SR 552 del Passo Rest (collega Sequals con la Carnia); SR 355 della Val Degano (collega la Val Degano a Sappada); SS 52 Carnica (collega la Val Tagliamento con il Veneto-Belluno); SR 465 della Forcella Lavardet e Valle San Canciano (tratto Veneto lungo la Val Pesarina sino a Sutrio); SR 14 della Venezia Giulia (la strada collega Trieste con il bivio ad «H»); SR 58 della Carniola (collega Trieste con il confine di Sesana-Slovenia); SR 518 di Devetaki (collega la SR 55 con la Slovenia); SR 519 di Jamiano (collega la SR 55 con la Slovenia).

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