Ztl di Udine, è boom di furbetti della movida
Pioggia di verbali durante i controlli notturni. L'assessore Croattini: è una cattiva abitudine, i parcheggi liberi ci sono

UDINE.
Parcheggiano a pochi metri dal locale preferito. Che si trovi in Zona a traffico limitato o in area pedonale poco importa. Quando scatta il rito dell'aperitivo lungo non ci sono cartelli e divieti che tengano. E così fioccano le multe dei vigili che, soprattutto di sera, devono fare i conti con l'invasione dei "furbetti della movida". Quelli che per qualche ora di relax con gli amici sfidano la sorte e i controlli, anche se a poca distanza ci sono stalli liberi e magari pure gratuiti perché dopo le 20 i parcometri sono quasi tutti chiusi.
«Non è nemmeno la comodità ad alimentare questo fenomeno - sostiene l'assessore alla Polizia municipale, Lorenzo Croattini - è semplicemente una cattiva abitudine. Perché se guardiamo i dati scopriamo che il Venerio di sera è quasi sempre mezzo vuoto».
I posti disponibili insomma ci sarebbero anche. Eppure i vigili continuano a fare multe a raffica. Di giorno, ma soprattutto di notte. Basti pensare che la pattuglia notturna, in servizio dalle 20 alle 2, nel corso del 2010 ha fatto 1.457 multe per ingressi non autorizzati alla Zona a traffico limitato (Ztl). E altre 136 violazioni sono state accertate dalla seconda pattuglia che, soprattutto nei fine settimana si affianca alla prima. In totale quindi le multe per la Ztl sono state 1.593.
Tante, troppe secondo il Comune che sta pensando a dei correttivi per "blindare" la Ztl e fermare il fenomeno dei "furbetti". Due le possibili soluzioni al vaglio di palazzo D'Aronco: i piloni a scomparsa o le telecamere da sistemare nei principali varchi di accesso alla Ztl e alle aree pedonali, a incominciare da quello di via Manin, uno dei più violati.
I luoghi preferiti per la sosta selvaggia sono infatti via Mercatovecchio, piazza Duomo, piazza XX settembre, via Nazario Sauro, via Muratti. «L'unica soluzione che si è dimostrata efficace per fare in modo che il regime di Ztl venga rispettato - spiega infatti Croattini - è quella di sistemare una barriera fisica, perché se c'è un varco molti automobilisti passano ignorando cartelli e divieti. L'esempio più significativo è stato quello di via Nazario Sauro dove le auto facevano lo slalom tra le fioriere pur di parcheggiare in divieto: in cinque mesi sono state fatte 500 multe e non siamo riusciti a risolvere il problema fino a quando non sono state sistemate delle fioriere più grandi che impedivano il passaggio».
La lotta ai furbetti però non è la priorità dell'amministrazione comunale. «Lo sforzo maggiore lo stiamo facendo sul fronte della sicurezza - sottolinea Croattini - e per questo motivo contiamo di potenziare ulteriormente i controlli per la velocità. Ce lo chiedono molti cittadini e poi vogliamo fare il possibile per ridurre il numero degli incidenti che spesso sono causati dal mancato rispetto dei limiti».
Oltre ai controlli con il telelaser i vigili hanno aumentato anche quelli con l'etilometro e col cosiddetto "precursore" che consente di analizzare la percentuale d'alcol in tempi molto più rapidi. Nel corso dei pattugliamenti notturni sono stati fatti 949 test e in 64 casi i guidatori avevano un tasso alcolemico superiore a quello consentito dalla legge. Delle 88 patenti complessivamente ritirate infatti, in ben 54 casi la causa era l'abuso di alcol.
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