Salto con gli sci: Colloredo e Morassi, addio azzurro

TARVISIO. Nella composizione delle squadre nazionali del salto con gli sci, la sorpresa è stata l’esclusione dei due saltatori friulani, il tarvisiano Sebastian Colloredo e il carnico Andrea Morassi. Nella stagione scorsa, da loro ci si aspettava probabilmente di più, ma, nonostante tutto, specie, Colloredo, s’era confermato fra gli atleti all’altezza di partecipare alle gare di Coppa del Mondo. Già a marzo si era intuito che avrebbero potuto essere tagliati fuori dalle convocazioni per la finale dei voli di Planica.
Così, delle squadre nazionali A e B di salto in allenamento in questi giorni fra Tarvisio (dove fanno base, presso la caserma della Polizia di frontiera) e i trampolini plasticati di Planica (Slovenia) e Villach (Austria), sono stati convocati dal ds Sandro Pertile i due giovani tarvisiani Federico Cecon e Zeno Di Lenardo, i trentini Davide Bresadola, Roberto Dellasega e Daniele Varesco e l’altoatesino Alex Insam, che lavoreranno fino al giovedì 18 giugno.
Colloredo e Morassi, invece, sono al lavoro a Predazzo seguiti dal tecnico Alessio Bolognani. Con loro si allena anche la finanziera Elena Runggaldier, dato che della squadra nazionale in rosa (un altro taglio) se ne parlerà solamente prima dell’inverno.
Le ristrettezze economiche che attanagliano anche la federsci avranno avuto la loro parte nella decisione di escludere dall’azzurro i due friulani, che, ovviamente, erano rimasti male. «Mi sono ripreso dalla delusione dopo che ho avuto la certezza di potere continuare a lavorare a Predazzo – il commento di Andrea Morassi, 26enne della forestale di Cercivento –. Certamente, cercherò di dimostrare d’essere ancora degno della nazionale».
«In squadra sei seguito maggiormente, ma anche a Predazzo – dice Sebastian Colloredo, finanziere di Camporosso, classe 1987 – possiamo svolgere un buon lavoro e penso che ho la possibilità, anche se non sarà facile, di mantenermi tecnicamente ad alti livelli».
Per nulla gradita, però, la scelta dal tecnico tarvisiano Maurizio Dunnhofer. «I due atleti meritavano maggior rispetto per quello che hanno dato al salto italiano e anche perchè sono ancora validi». Dunnhofer per due stagioni ha seguito fuori squadra il carnico Alessio De Crignis e il veneto Michael Lunardi ed entrambi, non sono più stati presi in considerazione.
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