Magnino, dietro lo chef si nasconde il lottatore: «Porterò agonismo nel mio Pordenone»

Dalla passione per la cucina al passato nella Primavera dell'Udinese. Il nuovo centrocampista di Tesser si candida per una maglia da titolare 

PORDENONE. Nel tempo libero ama cucinare. Prepara piatti sani, ideali per uno sportivo. Ma anche quando si diletta tra i fornelli, pensa da atleta e da calciatore. Questione di mentalità. Anche con questo ingrediente ha conquistato la prima chiamata dai cadetti in carriera.

Con la stessa ricetta, lo “chef” Luca Magnino proverà a prendersi il Pordenone: il centrocampista, classe 1997, ex capitano della Primavera dell’Udinese, ha accettato la sfida della serie B e ha già iniziato a lottare per ottenere una maglia da titolare. «Sono qui per lavorare e giocarmi le mie carte», ha avvertito, forte di un triennio a Salò, in serie C, che gli ha insegnato tanto. A spingerlo, inoltre, l’orgoglio di essere l’unico pordenonese della rosa.

Magnino, più si sale di categoria più è difficile trovare calciatori che difendono i colori della squadra della propria città. È un onore per lei?

«Certo, lo è, soprattutto alla luce del percorso che ha fatto la società nel corso degli ultimi anni. Il Pordenone è cresciuto tanto e sono contento di essere approdato nel club del mio territorio una volta salito sino a questo punto. Non solo: mi fa piacere far parte di un club che punta, da tempo, sui giovani».

Il Pordenone la voleva già lo scorsa estate...

«È vero, poi l’affare sfumò. In cuor mio ho sempre sperato che la trattativa potesse arrivare a buon fine. La dirigenza mi faceva sentire un calciatore importante. Per tanti motivi, per me, è stato facile dire “sì”».

Mancava da Pordenone dall’inverno del 2017. Ha mantenuto i legami con la città?

«Sì, qui abitano tanti amici e i miei genitori. La distanza non ha scalfito i rapporti. All’inizio è stato strano tornare a casa, ora mi sto abituando. Vivo in un appartamento vicino a tutti i miei affetti: con il tempo spero possano tornare allo stadio. Abbiamo bisogno della nostra gente e dei tifosi».

Luca Magnino è un nome conosciuto agli addetti al lavoro, ma non al grande pubblico: che giocatore è?

«Sono un centrocampista di grande quantità, che sa recuperare palla e che gioca con molto agonismo. Penso di saper dare equilibrio alla squadra, mi piace inserirmi, ma so anche che devo migliorare molto sotto il profilo realizzativo (3 gol nei “pro”, ndr). Negli ultimi anni ho sempre ricoperto il ruolo di mezzala nel centrocampo a tre. E il modulo utilizzato dal mister, il 4-3-1-2, è quello in cui mi sono esibito la scorsa stagione».

A proposito dell’allenatore: prime impressioni su Tesser?

«Ho parlato con lui, mi piace il fatto che abbia le idee chiare. E nelle ultime stagioni ha sempre conquistato risultati importanti».

Arriva in un reparto il centrocampo, dove la concorrenza non manca: pronto a lottare per una maglia da titolare?

«Sì, sono qui per questo, voglio giocarmi le mie chance. Con il duro lavoro ci si può togliere delle soddisfazioni. Penso, però, di avere ancora tanto da imparare. In ritiro sto apprendendo molto dal gruppo storico: apprezzo come si allenano Stefani e Misuraca, per esempio. Con quest’ultimo, che gioca nel mio stesso ruolo, sto stringendo un bel rapporto. Mi spiega tante cose».

Misuraca è uscito dal vivaio del Palermo, lei da quello dell’Udinese dopo aver iniziato con il Cordenons. Che insegnamenti ha avuto nel settore giovanile bianconero?

«Sono stati anni fondamentali per la mia formazione calcistica, in cui ho avuto la fortuna di giocare con ragazzi come Jankto e Meret. Ho imparato le basi. La serie C mi è servita per alzare intensità e agonismo. In B arrivo dopo più di 100 gare in Lega Pro, tra play-off e campionato: mi sento pronto».

Magnino si è guadagnato ogni cosa sul campo: alla luce del suo percorso, crede nel sogno serie A?

«Sono concentrato sul Pordenone e mi piacerebbe rimanere qui il più possibile. In generale non mi pongo limiti. Penso che con il lavoro, la determinazione e la voglia di arrivare si possa arrivare in alto».

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