La nuova carriera della Vicenzino: «Mi sento rinata grazie al...bob»
l’intervista
«È la mia rinascita». Tania Vicenzino è tornata: i campionati italiani indoor di Ancona l’hanno riportata alla ribalta nel suo sport principale, l’atletica. Già, perché durante la stagione invernale, la portacolori dell’Esercito, classe 1986, aveva debuttato nel bob, vestendo anche la maglia della nazionale con buon risultati. Una scelta che tanti sapientoni avevano criticato: se cambia disciplina vuol dire che nella sua principale, il salto in lungo, è “finita”, avevano pensato. Lei ha risposto coi fatti, facendo vedere che le è servito provare un’altra esperienza: scudetto, due balzi a 6,60 (ottava prestazione continentale del 2019) e uno a 6,55 – misure che non toccava dal 2015 – e soprattutto il minimo e la convocazione per i campionati Europei in sala di Glasgow, a cui prenderà parte domani con le qualificazioni (ore 9 italiane, finale domenica alle 17 italiane).
Vicenzino, non “volava” a 6,60 dall’estate di quattro anni fa. Se l’aspettava il ritorno a queste misure?
«Sapevo di essere in grande forma. Lo percepivo quando mi allenavo. Ma anche un anno fa mi sentivo così, ma in gara non riuscivo a trovare il salto giusto per errori tecnici. Ad Ancona è filato tutto liscio, mi sono concentrata sul gesto tecnico in serenità: il risultato è solo una conseguenza».
L’ha aiutata l’esperienza nel bob?
«Decisamente. Ho fatto un’analisi rigorosa di ciò che è successo. Mi ha dato nuovi stimoli, mi ha fatto spostare l’attenzione su un’altra disciplina: erano quasi vent’anni che ero focalizzata solo sul lungo. Tornata in pedana è stato tutto molto semplice. Mi sento rinata».
Nel 2020 tornerà a gareggiare nel bob?
«Perché no? È un’esperienza che mi ha dato tanto. Inoltre l’Esercito, di cui sono orgogliosa di far parte, vuole sostenermi per aiutarmi in entrambe le discipline». —
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