Solidarietà all’imprenditore dai titolari delle altre aziende
san daniele. . Controlli a tappeto ad Aria di Festa. Sono stati quelli effettuati negli stand del centro storico e nelle aziende aperte al pubblico da parte degli uomini della Guardia di Finanza. Oltre al Camarin, dunque, nel mirino delle fiamme gialle molte delle aziende coinvolte nella kermesse dedicata al prosciutto crudo e al suo territorio. Anche un altro prosciuttificio aperto a visite e degustazioni ha raccontato dell’ispezione. «Da noi – racconta l’imprenditore sandanielese – sono arrivati sabato mattina. A quell’ora a San Daniele pioveva a dirotto per cui non avevo nessun cliente agli stand, stavamo solo accompagnando alcune persone in una visita guidata. Gli agenti si sono fermati due ore: un’ora in prosciuttificio e un’ora a controllare scontrini e lavoratori allo stand. Il fatto che in quel momento non ci fosse alcun avventore non ci ha causato alcun problema. Immagino però che la cosa sarebbe stata completamente diversa a ora di pranzo o cena».
Il titolare di un’altra delle 31 aziende che aderiscono al Consorzio ha detto che ieri mattina, saputo quello che è successo Al Camarin, si è recato nello stabilimento di via San Luca per esprimere la propria solidarietà a Sergio Candusso.
«È evidente – ha spiegato il produttore – che il danno non è costituito da quella che potrà essere la contestazione, ma dal mancato guadagno. Senza parlare poi del fatto che i medesimi accertamenti potevano benissimo essere svolti in altro orario». –
A. C.
Riproduzione riservata © Messaggero Veneto








