Il Museo della miniera testimonia la dura vita di tanti emigranti

Prata non dimentica la storia dei suoi minatori: il Lions club organizza una giornata di promozione del Museo della miniera programmata per domani, nella ricorrenza di Santa Barbara, patrona dei minatori. Il Museo della miniera è stato donato dall’Aiem, associazione che riuniva gli ex minatori della sezione locale, al Comune di Prata nel 2009. Si tratta di uno scrigno edificato con lo scopo di fornire un segno tangibile della loro dura esperienza: giovani lavoratori partiti verso le zone minerarie del Belgio con lo scopo di migliorare le condizioni economiche delle famiglie d’origine. Il museo, attraverso la dettagliata riproduzione di una galleria sotterranea e della torre di accesso ai pozzi di estrazione, gli elmetti, le tute da lavoro, ormai ridotte a lacerti, i rudimentali attrezzi utilizzati per scavare il carbone, le foto e i vari documenti custoditi, illustra la vita degli emigranti pratensi fatta di fatiche, difficoltà di integrazione, incidenti e malattie che segnarono in modo indelebile la loro vita e testimonia un periodo difficile della storia locale, contrassegnata da numerose tragedie, come quella di Marcinelle dell’8 agosto 1956.
Lo spirito che anima l’iniziativa del Lions club Brugnera-Pasiano-Prata, che beneficia del patrocinio del Comune ed è il risultato di un lavoro corale condotto con alcune associazioni locali (Altoliventina XX secolo, Ctg Kennedy, centro culturale Giomaria Concina e Anmil), è quello di promuovere una riflessione sull’importanza di questo monumento, simbolo di tenacia e di orgoglio, portando in scena alle 20.45 lo spettacolo “I penultimi, storie di minatori per non dimenticare”, realizzato dai Papu, il cui incasso sarà devoluto all’istituto comprensivo. Il lavoro si basa sul recente dialogo che gli stessi artisti hanno avuto con Attilio Cereser, ex minatore pratense ancora vivente, e sulle suggestioni evocate dagli oggetti conservati all’interno del museo stesso. Lo spettacolo sarà anticipato al mattino a circa 300 studenti dell’istituto comprensivo. Alle 19.30 sarà celebrata una messa al museo a ricordo di tutti i minatori. Proprio per questa occasione, sino al 15 dicembre, sarà esposta nella chiesa di Santa Lucia una scultura di Santa Barbara di bottega francese del XVI secolo, in prestito dal Museo diocesano di arte sacra di Pordenone. —
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