Il futuro del gemellaggio con Salagnon affidato ai giovani

REANA DEL ROJALE. Solo il coinvolgimento dei giovani può permettere un futuro al gemellaggio tra Reana e Salagnon, la località francese nella regione di Grenoble, vicina a Lione, con cui nell’ottobre 2011 è stato siglato un patto di gemellaggio quando era sindaco Edi Colaoni. Una constatazione uscita durante la visita che la delegazione della città d’Oltralpe ha fatto nel Rojale, arrivata a restituire - lo scorso fine settimana e fino a ieri - quella di settembre fatta dai friulani. Dunque, sabato, dopo una visita alle scuole, alle strutture comunali e agli impianti sportivi, c’è stato l’incontro con alcuni rappresentanti dell’amministrazione civica. A ricordare quanto emerso sono il vicesindaco Edy Morandini e l’assessore alla cultura Anna Zossi. «Si è concordato che solo con il coinvolgimento dei ragazzi il gemellaggio può avere un futuro. Quindi, ci attiveremo con scuole, associazioni sportive e giovanili per cercare occasioni di scambio».
La permanenza nel Rojale per gli amici francesi è stata anche l’occasione per visitare la “Vetrina del territorio” di Remugnano e la “Mostra permanente del cartoccio e del vimine” di Reana dove i soci della Pro loco hanno presentato i tradizionali lavori. Visitati anche luoghi significativi del territorio: chiesa di Reana, parco delle sculture di Vergnacco, piazza di Qualso, presa delle rogge di Zompitta e mulino di Valle. «I francesi - aggiunge Morandini - hanno potuto partecipare ai festeggiamenti per il 50° di fondazione della Cassa rurale e artigiana di Reana del Rojale, ora Credifriuli e alla manifestazione “Il Friuli e le sue stagioni” organizzata dalla parrocchia di Rizzolo».
E, visti i risultati, dall’amministrazione civica un grazie a «enti, associazioni e volontari che hanno permesso di realizzare, a costo zero per il Comune, un programma di ospitalità che ha valorizzato gli aspetti del Rojale».
Mariarosa Rigotti
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